Entreranno in vigore dall’1 febbraio le nuove modalità di autoesclusione 2026, un aggiornamento rilevante del sistema di tutela previsto per i giocatori che desiderano limitare o interrompere volontariamente la propria attività di gioco. L’intervento normativo si inserisce in un percorso più ampio di rafforzamento delle politiche di prevenzione del gioco problematico, con l’obiettivo di rendere gli strumenti di protezione più efficaci e meglio adattabili alle esigenze individuali.
Fino ad oggi, infatti, il sistema di autoesclusione prevedeva un meccanismo piuttosto rigido, basato sull’esclusione totale da tutti i concessionari e da tutte le tipologie di gioco. Con le nuove disposizioni, invece, il modello cambia in modo significativo, introducendo maggiore flessibilità, più possibilità di scelta e un rafforzamento delle misure temporali, soprattutto per quanto riguarda l’autoesclusione permanente.
Un sistema più flessibile e orientato alla consapevolezza
Le nuove modalità di autoesclusione 2026 nascono dalla necessità di rendere il sistema più coerente con i principi di tutela del giocatore, superando l’idea che l’unica soluzione possibile sia il blocco totale.
Al contrario, le nuove regole riconoscono che il comportamento di gioco può variare molto da persona a persona e che, in alcuni casi, gli interventi mirati possono risultare più efficaci.
In quest’ottica l’autoesclusione diventa uno strumento di gestione consapevole del proprio rapporto con il gioco, pienamente inserito nel quadro più ampio che riguarda il gioco responsabile e che punta a prevenire i rischi legati a un utilizzo non controllato delle piattaforme di gioco legale.
Autoesclusione da un singolo concessionario
Una delle principali innovazioni introdotte riguarda la possibilità di autoescludersi da un singolo concessionario, anziché essere obbligati a bloccare l’accesso a tutti gli operatori autorizzati.
Questa nuova opzione consente al giocatore di intervenire in modo più selettivo, ad esempio nel caso in cui una specifica piattaforma venga percepita come problematica o difficile da gestire.
In questo modo l’autoesclusione non viene vissuta come una misura punitiva, bensì come uno strumento di autoregolazione, utile a ristabilire un rapporto più equilibrato con il gioco.
Resta comunque invariata la possibilità di autoescludersi da tutti i concessionari per chi ritiene necessario un intervento più radicale.
Autoesclusione per singola famiglia di giochi
Un’altra notizia centrale delle nuove modalità di autoesclusione 2026 è la possibilità di autoescludersi da una specifica famiglia di giochi, oltre che da tutte le tipologie disponibili.
Il giocatore potrà quindi scegliere di limitare l’accesso a:
- giochi da casinò
- slot e giochi automatici
- scommesse sportive
- giochi virtuali
Questa distinzione riconosce che alcune categorie di gioco possono risultare più coinvolgenti o rischiose di altre, permettendo quindi un controllo più mirato e consapevole. Anche in questo caso rimane sempre attiva l’opzione di autoesclusione totale da tutti i giochi.
Aumento della durata minima dell’autoesclusione permanente
Tra le modifiche più rilevanti introdotte nel 2026 vi è anche l’innalzamento della durata minima dell’autoesclusione permanente.
Il periodo minimo richiesto prima di poter presentare una richiesta di revoca passa infatti da 180 giorni a 270 giorni.
L’allungamento temporale è stato pensato per garantire un intervallo di riflessione più ampio, riducendo il rischio di decisioni affrettate e favorendo un distacco più stabile dalle dinamiche di gioco che possono aver generato difficoltà.
Effetti delle nuove modalità di autoesclusione 2026 su quelle già attive
Le nuove modalità di autoesclusione 2026 definiscono con chiarezza anche gli effetti sulle autoesclusioni già in essere al momento dell’entrata in vigore delle nuove regole.
Le autoesclusioni temporanee già attive non subiranno alcuna modifica. Infatti continueranno fino alla loro naturale scadenza, senza ricalcoli o variazioni delle condizioni originarie.
Diverso, invece, il caso delle autoesclusioni permanenti. In questo scenario la durata minima prima di poter richiedere una revoca verrà automaticamente adeguata a 270 giorni, anche per chi aveva aderito al precedente limite di 180 giorni.
Come funziona il meccanismo di autoesclusione
Il meccanismo di autoesclusione consente al giocatore di sospendere volontariamente l’accesso al gioco, impedendo l’utilizzo dei conti attivi e la creazione di nuovi account per tutta la durata scelta.
Una volta attivata, l’autoesclusione è vincolante e non revocabile prima della scadenza minima prevista, proprio per evitare ripensamenti impulsivi.
Con le nuove regole, dunque, questo strumento mantiene la sua efficacia ma diventa più preciso e adattabile, rafforzando il ruolo della responsabilità individuale.
Perché le nuove modalità di autoesclusione 2026 sono importanti
Le nuove modalità di autoesclusione 2026 rappresentano un’evoluzione significativa del sistema di tutela del giocatore.
Più scelta non significa meno protezione ma maggiore capacità di intervenire in modo mirato, evitando sia l’eccessiva rigidità sia la sottovalutazione dei rischi.
L’obiettivo è quello di costruire un sistema in cui il giocatore venga accompagnato verso decisioni più consapevoli, con strumenti chiari, accessibili e realmente utili.





